Dopo avervi parlato di Paula Scher, con questo post inauguriamo un nuovo format: i ri\tratti a puntate! Un modo semplice e coinvolgente di costruire contenuti per i nostri lettori e per il web.

Perché questa scelta? Trattare a fondo un argomento può essere complicato quando le informazioni a disposizione sono tante, e i taglia e cuci spesso lasciano fuori dettagli che pure sono fondamentali nello svolgimento di una storia, una biografia, un argomento. Allora ci siamo detti: perché non organizzare diversamente queste informazioni trovando un compromesso funzionale tra velocità di lettura (indispensabile quando si scrive per il web) e completezza del contenuto?

Il risultato è quello che noi chiamiamo ri\tratti a puntate: contenuti unici suddivisi in più blog post, a cadenza mensile o settimanale. Speriamo che soddisferanno la vostra curiosità senza farvi perdere inutilmente in un fiume di parole.

ri\tratto: Riccardo Falcinelli

A dare il via al nuovo format ci penserà il grande Riccardo Falcinelli, tra i più importanti designer italiani, con la sua vita e le sue opere. Buona lettura!

Chi è Riccardo Falcinelli

Nato a Roma nel 1973, Riccardo Falcinelli è tra i più noti grafici, designer e scrittori italiani, autore del grande successo editoriale Cromorama uscito nel 2017 e del più recente Figure, nel 2020. Ha progettato libri e collane per alcuni tra i maggiori editori italiani (Einaudi, Minimum fax, Laterza, Carocci) e internazionali (Harper Collins, Walt Disney).

Falcinelli studia al Central Saint Martins School of Art and Design e si laurea in Letteratura italiana alla Sapienza. Successivamente si specializza in design editoriale e da allora progetta libri e realizza copertine di grande impatto visivo. Per alcuni anni ha insegnato «Basic e visual design» alla facoltà di disegno industriale de La Sapienza e, dal 2012, è professore di «Psicologia della percezione» all’ISIA di Roma ed è stato co-direttore di Progetto grafico, rivista internazionale di grafica edita dall’AIAP, Associazione Italiana Design per la comunicazione visiva.

Insegnare è per Falcinelli “far emozionare” chi ascolta:

l’insegnamento, per funzionare, deve partire dal desiderio: impari solo se desideri la compagnia di chi ti sta parlando.

Un sogno diventato realtà

Il suo sogno da bambino era diventare un disegnatore di cartoni animati, considerati da lui come «l’arte più grande mai inventata», ma nessun adulto lo prendeva sul serio. La sua determinazione lo ha portato però a studiare durante tutta la sua vita per dimostrare agli adulti che si sbagliavano, che aveva ragione lui e che quel mestiere sarebbe stato importante come qualsiasi altro.

Dei film notava le scenografie mentre le trame passavano in secondo piano e, quando in biblioteca trova un saggio di S. M. Eisenstein su Walt Disney ottiene finalmente la conferma che cercava: uno dei più grandi registi e intellettuali russi non solo parlava in toni positivi dei cartoni animati, ma li considerava una vera e propria arte.

Falcinelli - La Suspense
Dario Fo - Manuale minimo dell'autore
Tim Burton - Morte malinconica del bambino ostrica

Il Rapporto con le Immagini

Viviamo circondati da immagini in ogni momento della vita. Una condizione che nessun essere umano ha sperimentato nelle epoche passate. Eppure, la maggior parte delle persone non sa come funzionano le immagini e finisce per subirle anziché capirle. […] io con le immagini ci vivo e ci lavoro da sempre. Le immagini sono state il mio primo innamoramento. Io volevo raccontare questo entusiasmo, questa passione che mi ha condizionato la vita.

La sua capacità di analizzare il mondo che lo circonda, osservandolo attentamente in ogni suo dettaglio, lo porta a trovare sempre la giusta chiave di comunicazione, talmente chiara da permettergli di relazionarsi a tutti indistintamente.

La relazione tra meccanismo e pubblico

Nel libro Figure Falcinelli mette in guardia soprattutto dalla superficialità e dalla distrazione, dal fatto che alla fine si rischia di non vedere niente. Per Falcinelli le immagini non si guardano e basta, sono dei meccanismi che entrano in relazione con chi guarda, ed è proprio la relazione tra meccanismo e pubblico a produrre significati.

Un’immagine è qualunque cosa arriva agli occhi degli altri in maniera intenzionata. L’intenzione è il cuore del meccanismo. […] Non basta desiderare di dire qualcosa, bisogna desiderare di essere capiti, perché se uno riesce a progettare la comprensione, dentro c’è tutto il resto.

Falcinelli insegna l’arte di guardare con attenzione. Stupisce il lettore con la sua comunicazione chiara e precisa ma allo stesso tempo profonda e ricca di significati.

Riccardo Falcinelli - il rapporto con le immagini
Riccardo Falcinelli - il rapporto con le immagini

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